ELENA FUCCI

Dai vigneti acquistati negli anni ’60 da mio nonno Generoso, l’azienda è stata fondata nell’anno 2000 per salvare dalla vendita i bellissimi vigneti di proprietà che circondano l’abitazione di famiglia. Le vigne poste a 600 metri di altitudine ai piedi del Monte Vulture (un Vulcano dormiente, ma geologicamente ancora non spento) per decenni i 6 ettari di Aglianico del Vulture furono coltivati con il solo scopo finale delle vendita delle uve sul mercato regionale e anche oltre. La vendita dei vigneti sembrava la soluzione più facile, i miei sogni mi vedevano lontana dal paese natio, nel mondo a cercar fortuna. Un tuffo al cuore però mi fece stravolgere i piani della mia vita: i sacrifici e gli sforzi della mia famiglia non potevano essere vanificati così facilmente. Parallelamente ai miei studi universitari in Viticoltura ed Enologia a Pisa, prese forma il progetto di investire sul nostro territorio, puntando tutto su di un unico vino il TITOLO immaginandolo fin da subito come un vino da seria A, un cru per rappresentare al meglio le caratteristiche dell’Aglianico che in questa zona offrono un terroir e un microclima unico.
In queste terre generose le vigne guardano con orgoglio e timore il Monte Vulture, quasi a cercare in ogni giorno che passa una conferma di qualità per l’uva ed il nostro vino. Il contesto è di una bellezza senza pari: il sole, la pioggia, la neve ed i venti scandiscono l’alternarsi delle stagioni. Su queste colline che sembrano non finire mai, accanto ad un vitigno importante, l’Aglianico del Vulture, la nostra famiglia da sempre lavora con passione per conservare i caratteri inconfondibili ed unici del nostro vino.
La forza e la mineralità dei terreni vulcanici, l’acidità donata dalle forti escursioni termiche, caratteri che non si esauriscono nel profumo e nel colore, nella limpidezza e nel sapore, ma che vivono nella personalità del vino, di un zolo vino, TITOLO, nel suo equilibrio e nella capacità di trasmettere a chi lo beve i sentori originali.