Il Metodo Franciacorta

Il Franciacorta è un vino prodotto con il metodo della rifermentazione naturale in bottiglia a denominazione DOCG, prodotto esclusivamente nell’area della Franciacorta, in Lombardia. La sua identità nasce da un equilibrio tra territorio, vitigni e un processo produttivo rigoroso che prevede la rifermentazione in bottiglia e lunghi tempi di affinamento sui lieviti.

 

Il cosiddetto Metodo Franciacorta rappresenta una delle massime espressioni delle bollicine italiane: ogni fase della produzione è regolamentata da un disciplinare preciso, con l’obiettivo di garantire standard qualitativi elevati e uno stile riconoscibile nel tempo. Il risultato è un vino che si distingue per finezza delle bollicine, complessità aromatica ed eleganza.

Le fasi di produzione del Metodo Franciacorta

Vendemmia manuale

La produzione del Franciacorta inizia con la vendemmia eseguita manualmente, effettuata generalmente tra la metà di agosto e la metà di settembre.

La raccolta a mano consente una selezione accurata dei grappoli migliori, preservandone l’integrità e garantendo una materia prima di elevata qualità.

Pressatura soffice

Dopo la raccolta, le uve vengono sottoposte a una pressatura soffice.

Questa fase permette di estrarre il mosto fiore, la parte più nobile del succo d’uva, fondamentale per ottenere basi spumante eleganti, fresche e bilanciate.

Prima fermentazione

Il mosto fermenta per trasformarsi in vino base.

In questa fase si definiscono le prime caratteristiche organolettiche del Franciacorta: freschezza, struttura e profilo aromatico iniziale.

Ogni vino base viene vinificato separatamente per valorizzare le peculiarità delle diverse parcelle e varietà.

Assemblaggio cuvée

L’assemblaggio rappresenta uno dei momenti più delicati del Metodo Franciacorta.

I diversi vini base vengono uniti per creare la cuvée, ossia la composizione finale che determinerà lo stile del Franciacorta.

Questa fase consente di mantenere una continuità qualitativa nel tempo, valorizzando al contempo le caratteristiche di ogni annata.

Tiraggio e imbottigliamento

Con il tiraggio viene aggiunta al vino una miscela di lieviti e zuccheri che avvia la seconda fermentazione direttamente in bottiglia.

È proprio in questa fase che si sviluppa l’anidride carbonica responsabile della formazione delle bollicine.

Seconda fermentazione

La rifermentazione in bottiglia è uno degli elementi distintivi del metodo classico e contribuisce alla finezza del perlage.

Affinamento sui lieviti

Dopo la rifermentazione, le bottiglie vengono lasciate riposare sui lieviti per un periodo prolungato, come previsto dal disciplinare del Franciacorta.

Durante l’affinamento, il vino sviluppa maggiore complessità aromatica, con note che possono richiamare la crosta di pane, la frutta secca e sfumature più evolute, oltre a una struttura più armonica al palato.

Remuage

Il remuage consiste nella progressiva rotazione e inclinazione delle bottiglie per convogliare i residui dei lieviti verso il collo.

Questo processo consente di preparare il vino alla fase di sboccatura mantenendo limpidezza e pulizia visiva.

Refrigerazione

Il collo della bottiglia viene refrigerato per formare un piccolo “tappo” di ghiaccio che ingloba i lieviti depositati.

Questo passaggio consente di rimuovere in modo preciso i residui della fermentazione, mantenendo il vino limpido e preservandone le caratteristiche qualitative prima delle fasi finali di lavorazione.

10°

Sboccatura

Con la sboccatura si procede all’eliminazione dei lieviti depositati nel collo della bottiglia.

È un’operazione delicata che segna una tappa fondamentale nella definizione del profilo finale del Franciacorta, rendendo il vino limpido e pronto per le fasi conclusive.

11°

Rabbocco

Dopo la sboccatura viene aggiunto il liqueur d’expédition, che permette di definire lo stile del Franciacorta (Saten, Extra Brut, Brut, ecc..).

Segue un ulteriore periodo di affinamento in bottiglia, durante il quale il vino raggiunge il proprio equilibrio prima della vendita.

12°

Tappatura ed etichettatura

La bottiglia viene chiusa con il tappo definitivo e la gabbietta, che ne garantiscono la tenuta nel tempo.

Segue l’etichettatura, fase in cui il Franciacorta viene preparato per la commercializzazione, riportando tutte le informazioni utili sull’origine, la tipologia e le caratteristiche del vino.

13°

Contrassegno di Stato DOCG

Ogni bottiglia di Franciacorta DOCG è dotata del contrassegno di Stato, che certifica l’autenticità e il rispetto del disciplinare di produzione. Questo elemento garantisce al consumatore l’origine controllata del prodotto e la conformità agli standard qualitativi previsti per la denominazione.

14°

Spedizione

Dalla Franciacorta a casa tua!

Il Franciacorta viene conservato in condizioni ottimali e spedito con imballaggi protettivi pensati per preservarne la qualità durante il trasporto. Un processo curato in ogni dettaglio per garantire che ogni bottiglia arrivi a destinazione nelle migliori condizioni, pronta per essere degustata.